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Gestire o intralciare il Giubileo

Ordinanza Commissariale n. 23 del 26/09/2024: gestire o intralciare il Giubileo della Chiesa Cattolica 2025?


Uno dei grandi problemi della politica e delle amministrazioni pubbliche è quello di non valutare gli effetti dei provvedimenti normativi adottati.
Il dato statistico ci dice che, molto frequentemente, atti di tal guisa devono essere revocati o ampiamente modificati a causa degli effetti nefasti che ne sono conseguenza.
La recente ordinanza adottata dal Sindaco, nella sua qualità di Commissario Straordinario del Governo, rientra certamente tra i provvedimenti in cui la sottovalutazione degli effetti negativi è evidente, con una aggravante, come spiegheremo dappresso.
Il Sindaco di Roma Capitale Gualtieri, amministrazione dove insiste lo Stato Vaticano, ha ricevuto come prassi istituzionale, i poteri di Commissario Straordinario dal Governo Italiano, al fine di assicurare gli interventi funzionali alle celebrazioni del Giubileo della Chiesa Cattolica per il 2025 nell’ambito del territorio di Roma Capitale.
Sotto il profilo formale, l’atto di delega è ineccepibile, ma si inserisce in una materia in cui la disciplina giuridica consolidata tra Stato Italiano e Stato del Vaticano prevede, di fatto, una collaborazione al fine del perseguimento degli scopi comuni, principio che deriva dalla legislazione pattizia su argomenti di interesse comune.
Detto ciò, è indubbio che l’Ordinanza de quo sia il frutto di analisi e decisioni unilaterali dell’amministrazione capitolina, che si è espressa in via definitiva con l’atto del Commissario.
Non può essere altrimenti, visti gli evidenti effetti negativi che si ripercuotono sulla riuscita dell’evento e negli elevati oneri che colpiscono soprattutto i fedeli, quest’ultimi così insostenibili, da non poter essere affrontati dalla maggior parte dei pellegrini.
Il debole tentativo di proporre ai fedeli la soluzione alternativa del trasporto pubblico si manifesta da origine come illusoria, in quanto il trasporto pubblico a Roma è in una condizione disastrosa, così come documentato da organi indipendenti e non può essere potenziato nel breve tempo che ci separa dall’inizio del Giubileo, trasporto già saturo in condizioni ordinarie, così come si appalesa ai romani e non, quotidianamente, nella metropolitana di Roma.
Resta evidente come il Commissario non abbia colto il valore spirituale del Giubileo e l’importanza che riveste per tutti i cristiani del mondo; l’indulgenza plenaria ai fedeli, concessa dal Papa, non può di certo fermarsi ai margini del grande raccordo anulare.
Alla luce di tali considerazioni, non vi è dubbio che il funzionario burocrate ha considerato il Giubileo come un fenomeno di OVERTURISM, ma siamo certi che l’Autorità Vaticana, con la discrezione che da sempre la contraddistingue, riporterà il Commissario sulla retta via. Speramus meliora.